Nel Comune di Eupilio un bellissimo lago è protagonista di grandi storie,scritte da importanti autori: visita i luoghi che hanno ispirato la poetica del Parini, che hanno affascinato Lord Byron e Stendhal, teatro, sotto mentite spoglie, della “Cognizione del dolore” di Gadda, della “Malombra” di Antonio Fogazzaro e della “Pazza del Segrino” di Ippolito Nievo. Un viaggio nella letteratura, ma anche una passeggiata nella natura incontaminata, alla scoperta di fauna, flora e rocce, tra belvedere mozzafiato e scorci romantici

Il percorso si svolge interamente nel comune di Eupilio:il punto di partenza e arrivo coincidono, pertanto si consiglia di lasciare l’automobile nel comodo parcheggio lungo Viale Combattenti. La passeggiata si svolge su strade asfaltate e non presenta grossi dislivelli, è quindi percorribile sia in bici sia con il passeggino.  

Un lago, tanti autori: leggendo al Segrino

Dettagli

lunghezza: 2 Km

difficolta' a piedi: bassa difficoltà

difficolta' in bici: bassa difficoltà

ideale per: amanti della storia e della natura

adatto a : coppie, amici, famiglie

inizio del percorso: Viale Combattenti, Eupilio (CO)

fine del percorso: Viale Combattenti, Eupilio (CO)

comuni interessati: Eupilio

interesse: storico artistico e naturalistico


Punti di Interesse

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Lago del Segrino

Il Lago del Segrino è stato citato da numerosi e importanti scrittori: una delle caratteristiche più citate riguarda il colore cupo delle acque, quel verde smeraldo intenso da cui alcuni studiosi fanno derivare il nome stesso. Le impressioni malinconiche da esso derivate accomunano il “Journal du voyage dans la Brianza” di Stendhal e “La pazza del Segrino” di Nievo. Forse proprio questa tristezza romantica a convinse Antonio Fogazzaro ad ambientare qui il romanzo “Malombra”, mentre nelle vicinanze sorge la casa di campagna che Carlo Emilio Gadda trasfigura ne “ La cognizione del dolore”
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Chiesa di San Cristoforo in Mariaga

La costruzione di questa chiesa, che risale al 1598, è strettamente legata ad un nobile: Santino della famiglia Conti, che deteneva il monopolio della pesca nel vicino lago. 
Un luogo segnato dalla presenza delle acque, appartenetti anche alla roggia di Mariaga che da il nome alla frazione. 
La leggenda vuole che Antonio Ghislanzoni si sia ritirato proprio in questo piccolo borgo per scrivere il libretto dell’Aida

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Chiesa di San Martino in Carella

Arroccato sulla strada che porta alla montagna, il Cornizzolo, non a caso chiamato in dialetto “muntagna da Carela”, iIl piccolo oratorio, di cui hanno le prime tracce nel duecento, presenta un’interessante peculiarità: una cappella laterale, creatasi con lo spostamento dell'altare "ad pilastrum”. Contiene preziosi e importanti affreschi, pur nascendo come una piccola chiesa di montagna, il paesino di Carella d’altro canto ospitò Giovanni Segantini e fu ricordato anche da Ippolito Nievo 
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Il canneto

Il piccolo lago prealpino di origine glaciale, è lungo due chilometri e largo al massimo quattrocento metri. Alimentato da sorgenti sublacustri , tra cui la più importante è il " Fons Sacer", presenta un modesto emissario che esce dalla parte meridionale finendo nel lago di Pusiano. 
La vegetazione è composta da Millefoglie d’acqua, Ninfee bianche e un rigoglioso canneto, mentre lungo le sponde si contano esemplari di ontano nero, salice e pioppo