Chi sa che nel Parco di Monza viveva la famiglia dei signori Farina? Nomen omen: il loro lavoro, ovviamente, era quello dei mugnai. Raccontiamo la storia di chi nacque tra le mura del Parco, ereditando il lavoro del padre e le storie dei nonni, che facevano lo stesso mestiere, al servizio del re: coltivare la terra e produrre il pane. Saperi antichi dimenticati dall’uomo moderno: riscopriamo insieme il mondo dei cereali e degli alimenti poveri che sfamavano i nostri antenati come ancora oggi succede in tante parti del mondo.
Arriviamo fino alla fattoria attraversando il famoso pontedelle Catene e sul sentiero lungo il fiume Lambro.

Il percorso si svolge interamente nel Parco di Monza: il punto di inizio però è nella frazione di San Giorgio di Biassono, e quello finale è nelle vicinanze della Porta di Villasanta.  E’ possibile lasciare l’auto nei parcheggi lungo Via Regina Margherita e Via Osculati nelle vicinanze della Porta di San Giorgio. Questo percorso è molto comodo anche per chi viaggia con il treno: le line di Trenord passano nelle vicine stazioni di Villasanta e Buttafava. La passeggiata si svolge interamente sui larghi e pianeggianti sentieri del Parco. L’intera passeggiata è dunque percorribile sia in bici, che con il passeggino.

Nel Parco di Villa Reale: storie di… mugnai, contadini e fattori

Dettagli

lunghezza: 2,2 Km

difficolta' a piedi: bassa difficoltà

difficolta' in bici: bassa difficoltà

ideale per: amanti della natura e della storia locale

adatto a : famiglie con bambini

inizio del percorso: Porta di San Giorgio; Monza

fine del percorso: Viale dei Mulini Asciutti, Monza

comuni interessati: Monza

interesse: naturalistico, storico etnografico


Punti di Interesse

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Porta San Giorgio

Porta San Giorgio è uno dei sei ingressi attraverso i quali si può accedere al Parco di Monza, istituito nel 1805 per volontà dell'imperatore Napoleone, con lo scopo di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia. Realizzato dal vicerè Eugenio de Beauharnais, con i suoi 685 ettari racchiusi in un perimento di 14 chilometri, è il più esteso parco recintato d'Europa. 
Questa porta si apre sulla frazione di San Giorgio, appartenente al Comune di Biassono: proprio alcuni nobili feudatari di questo paese, i Crevenna, erano i principali possidenti delle terre del borgo, celebre per ver dato i natali a Gaetano Osculati (1808- 1894), celebre esploratore e cartografo
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Cascina Molini San Giorgio

Quando venne realizzato il parco, all’interno della cinta muraria furono compresi campi e cascine preesistenti: l’antica Cascina Molini San Giorgio, oggi Azienda agricola Fratelli Colosio, era infatti già presente nel XVII secolo e fu riprogettata da Giacomo Tazzini nel 1857. Il complesso è caratterizzato da due blocchi simmetrici, in laterizio, ceppo e intonaco, destinati ad uso agricolo e abitativo, collegati da una passerella in corrispondenza delle ruote delle macine, attivate dall’acqua della Roggia Molinara. Ancora oggi qui si pratica allevamento e agricoltura, mentre si è interrotta l’attività del mulino

Cascata

Grazie alla forza motrice costituita dall’acqua del fiume Labro, tutta questa zona era caratterizzata dapprima da numerosi mulini, e poi da filande, tintorie e fabbriche. L’acqua veniva distribuita all’interno del parco attraverso alcuni canali artificiali,. come la vicinissima Roggia Molinara. Da questo punto è visibile anche una cascata, generata da una chiusa semicircolare, che ha creato un deposito di materiale strutturatosi in un piccolo isolotto fluviale. Tutta la zona, presenta piccole spiagge dove è possibile osservare numerose tracce di animali acquatici
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Antica fagianaia

L'edificio risale al 1838 e risponde al desiderio di realizzare un Parco che fosse anche riserva di caccia: in origine era infatti destinato all'allevamento di fagiani per le attività venatorie della Corte. Un lungo viale alberato fiancheggia il prato che ospita l’opera d’arte “Lo scrittore” di Giancarlo Neri. La scultura simboleggia la solitudine dell’atto creativo attraverso la realizzazione di un enorme sedia e scrivania, isolati e fuori misura rispetto alla natura circostante

L'antico ponte

Le numerose rogge che attraversano il Parco di Monza sono attraversata da diversi ponti: alcuni piccoli e in legno, altri in pietra. Tra i più importanti e vicini si ricordano il Ponte in Pietra e il Ponte dei Bertoli. Il primo, in particolare è il più antico e il più a nord dei quattro che attraversano il Lambro, e la leggenda lo vuole attribuito a Leonardo da Vinci
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Cascina Mulini Asciutti

La Cascina Mulini Asciutti fu costruita nel 1834 su progetto di Giacomo Tazzini ed è composta da due corpi di fabbricato, con fienile e granaio, collegati da un porticato e separati dalla roggia che un tempo azionava ben sei macine contemporaneamente. Anche se il mulino non è più in funzione, si possono comunque ammirare delle antiche macine dei cereali, con i loro ingranaggi originali, un piccolo forno per la cottura del pane e una fontana con pompa a mano