Nella Riserva protetta dell’Oasi di Baggero, a Merone, una passeggiata alla scoperta della natura che ha riconquistato l’ex cava: avventuriamoci intorno allago per osservare volatili  e anfibi, tra acquitrini, boschi e prati impariamo a distinguere piante e fiori, conoscendo da vicino diverse rocce e terre.

 Concludiamo il nostro percorso aivecchi mulini per riscoprire antichi saperi tradizionali.

Il percorso si svolge nel comune di Merone: il punto di partenza e arrivo distano solo 500 metri. E’ pertanto consigliabile lasciare l’automobile nel parcheggio di Via Marna o, in alternativa, in quello di Via Cesare Battisti. La stazione ferroviaria di Merone dista circa 1300 m dall'inizio del percorso  ed è collegata con treni diretti alle stazioni di Milano. Anche se la passeggiata si svolge quasi interamente su un sentiero molto ben tenuto, si consiglia comunque di dotarsi di un abbigliamento adeguato.Il percorso prevede inoltre un’area pic nic dotata di giochi per bambini e un bar. L’intera passeggiata è percorribile in bici con mountain bike, mentre il passeggino può essere utilizzato solo nei tratti pianeggianti.

La natura incontaminata: l’Oasi di Baggero

Dettagli

lunghezza: 3 Km

difficolta' a piedi: bassa difficoltà

difficolta' in bici: media difficoltà

ideale per: amanti della natura e della storia locale

adatto a : coppie, famiglie con bambini

inizio del percorso: Via Cava Marna, Merone (CO)

fine del percorso: Via Giuseppe Mazzini, Merone loc. Baggero (CO)

comuni interessati: Merone, Monguzzo, Lurago d

interesse: naturalistico, storico etnografico


Punti di Interesse

Centro Parco Oasi di Baggero

Quello che oggi si presenta come un ostello dotato di camere e area ristoro, in origine era un vecchio deposito della vicina e storica cementeria Holcim, che iniziò la sua attività agli inizi del secolo scorso. Abbandonata da decenni, questa struttura è stata riconvertita a “Centro Parco” nel 2015 da Parco Regionale Valle del Lambro, di cui l’Oasi fa parte dal 2002

Cascata

Dopo aver passato un ponticello, percorrendo un breve sentiero si arriva al belvedere sulla cascata: si tratta della Roggia Cavolto, un piccolo affluente del Lambro deviato nel 1980, a conclusione dei lavori di recupero dell’area durati circa 10 anni, per alimentare i laghetti dell'Oasi di Baggero. L’acqua, che finirà nel laghetto nord, scorre su massi di travertino, di cui sono ben visibili gli strati

Belvedere sui laghi

L’Oasi di Baggero presenta due piccoli laghi, profondi da 5 a 6 metri, che coprono un’estensione di circa 8 ettari. La loro origine è artificiale: i due bacini sono in realtà ciò che resta di una cava di marne, che fornì il cemento dal 1928 al 1970. L’intera area è oggi una riserva naturale protetta di 225 000 metri quadrati, caratterizzata da particolari flora e fauna legate all’ambiente aquatico

Oasi stellare

L’area conta anche, su una piccola collinetta, di una vera e propria Oasi Stellare per le osservazioni astronomiche. La zona, a riparo dall’inquinamento luminoso, si presta infatti alle osservazioni di stelle e pianeti, in autonomia grazie agli elementi informativi presenti nella piazzola oppure durante eventi organizzati dal Parco Regionale Valle del Lambro

Il Museo del Mulino

Il museo del mulino conserva le testimonianze di un’epoca passata: un tempo numerosi mulini costeggiavano il fiume Lambro e, sfruttando l’energia dell’acqua, producevano olio e farina. L’attività principale del luogo era, infatti, l’agricoltura in particolare con coltivazioni di granoturco, con cui si produceva la farina gialla per fare la polenta

La piazza

Nella grande piazza e nelle vicinanze si possono ancora incontrare laboratori di artigiani, come il calzolaio, vecchie cascine e ristoranti che ripropongono antiche ricette. Inoltre, sul retro della stessa, da una stradina sono visibile le cateratte del fiume ed alcuni esempi di archeologia industriale