Dal parco di Villa Campiello ad Albiate, si snoda un percorso nei boschi, sulle orme di antichi viandanti: un’avventura nella natura che termina alla prezioso complesso romanico di Agliate. Basilica e battistero costituiscono un piccolo gioiello romanico, un’istantanea dal periodo medievale, che profuma di storia

Il percorso, tra i comuni di Albiate e Carate Brianza,  si svolge per la prima parte su strade asfaltate, che lasciano poi spazio ad ampi sentieri fra i campi e stradine con ciottoli nei boschi . E’ possibile lasciare l’automobile sia nel parcheggio difronte al Parco di Villa Campello, in Via Dante Anghileri, sia nelle vicinanze della Basilica di Agliate, in via Don Corbella. L’intera passeggiata è percorribile anche in bici, con media difficoltà,  mentre risulta più difficoltosa  in passeggino, per la presenza, all’interno del bosco, di alcuni dislivelli. 

I segreti medievali: da Albiate ad Agliate

Dettagli

lunghezza: 4,5 Km

difficolta' a piedi: bassa difficoltà

difficolta' in bici: media difficoltà

ideale per: amanti della storia e della natura

adatto a : coppie, famiglie, gruppi di amici

inizio del percorso: Parco di Villa Campello, Albiate

fine del percorso: Basilica di Agliate, Carate Brianza

comuni interessati: Albiate, Carate Brianza

interesse: storico, artistico, naturalistico


Punti di Interesse

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Parco di Villa Campello

Il Parco di Villa Campello, che deve il suo nome alla località in cui sorge, il “Campello” appunto, è un parco paesaggistico di circa 5000 metri quadrati, digradante al Lambro, che ancora oggi conta numerose specie arboree di pregio tra cui: un viale di tigli secolari, maestosi platani, faggi, araucarie e cedri.
Oggi parco pubblico, che ospita durante l’estate la tradizionale Sagra di San fermo, in passato era invece privato: al centro dello stesso, sorge infatti la villa omonima della famiglia Viganò. Costruita a inizio novecento, è oggi sede del Comune e della Biblioteca e conserva il caratteristico impianto ad U, mentre è ormai in rovina l’antico alloggio del custode
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Chiesa di San Giovanni Evangelista e Casa del Conte Tomini

La presenza in Albiate di una chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Evangelista è attestata sin dal 1280, il rifacimento dell’edificio risale però alla fine del 1700. Il campanile in pietra, che venne ricordato dal cardinale Carlo Borromeo, risale invece alla prima metà dell’XI secolo.
Di fronte all’edificio religioso, si affaccia in Piazza Conciliazione, l’antica “Casa del Conte Tomini”, la dimora, che conserva le forme tipiche dei palazzi urbani settecenteschi, era in origine proprietà dei marchesi Omodei
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La chiesa e la Villa San Valerio

Villa Airoldi, di origine seicentesca, ma con ancora un’antica torre medievale incorporata nella struttura, fu fatta costruire dall’omonima famiglia di conti milanesi, ma è conosciuta anche come Villa San Valerio dall’importante oratorio ad essa adiacente. L’antica cappella, inizialmente dedicata alla Vergine Immacolata, cambiò titolazione a seguito alla traslazione delle reliquie del santo festeggiato il 16 novembre
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Tra i campi e il Lambro

L’antica vocazione rurale di queste zone è testimoniata dalla presenza di numerosi campi e cascine, classiche strutture del mondo agricolo lombardo. Il fiume Lambro giocò un ruolo fondamentale da sempre, sia nell’economia contadina, che nella nascente industria: ancora oggi sono infatti visibili due mulini gemelli, posti lungo il corso del canale di derivazione, e un’antica fabbrica abbandonata
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Grotte di Realdino

La frazione di Carate Brianza detta “Realdino” fin dal Medioevo presentava numerosi mulini, solo dall’inizio dell’Ottocento, però, divenne famosa per le sue fresche “grotte”, rientranze naturali scavate nel ceppo, dalle quali sgorga ancora oggi l’acqua. Qui sorsero anche osterie e trattorie, tra cui una delle locande più antiche della Lombardia, nata nel 1722 per fornire un letto comodo e un pasto caldo ai commercianti, ai lanaioli e ai trasportatori di sacchi di farina. Le numerose trattorie, meta dei milanesi che qui arrivavano nel Novecento, a bordo del mitico tram “Gamba del Legn”, hanno contribuito alla diffusione del detto popolare che recita “A Realdino si visita l’acqua e si beve il vino”
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Basilica di Agliate

La Basilica dei Santi Pietro e Paolo, con l’attiguo Battistero di San Giovanni Battista, costituisce una delle più antiche testimonianze dell’architettura romanica in Lombardia. Di tradizione architettonica ancora ottoniana, gli edifici religiosi risalgono agli inizi dell'XI secolo e sono caratterizzati dall’utilizzo di ciottoli di fiume per le mura esterne, abbellite da un apparato decorativo composto da archetti pensili e lesene. Diverse sono le testimonianze di affreschi: attribuibili al X secolo quelli della chiesa, vicini al ciclo pittorico di Galliano, mentre sono datati ad un periodo che va dall’anno Mille al Quattrocento, i lacerti del battistero con pianta a nove lati e vasca battesimale ottagonale. Ancora oggi sulle rive del fiume si tiene, in occasione del 6 gennaio, l’imponente “Befana sul Lambro”, tradizionale manifestazione con numerosi figuranti