Alla riscoperta della piccola frazione di Rancate partendo dal piccolo e prezioso santuario, affrescato da Andrea Appiani e voluto dal Cardinale Borromeo, a cui sono legate numerose leggende del popolo. Un popolo che viveva anche e soprattutto della bachicoltura: come ci raccontano due secolari esemplari di gelso, curati dai coniugi Pasteur, che soggiornarono nell‟omonima cascina, tra bosco e campagna. Nel nostro percorso avremo anche l’occasione di passare in un splendido bosco nei pressi del torrente Brovada.

Il mezzo più comodo per arrivare è sicuramente l’auto che può essere parcheggiata direttamente in Piazza Bonetti oppure nel più ampio parcheggio lungo i tornanti di Via Serafino Biffi. 

I gelsi raccontano i segreti di Rancate

Dettagli

lunghezza: 1,9 Km

difficolta' a piedi: bassa difficoltà

difficolta' in bici: media difficoltà

ideale per: amanti della natura e della storia locale

adatto a : famiglie

inizio del percorso: Piazza Boretti, via Serafino Biffi, Triuggio

fine del percorso: Via Stelvio, Triuggio

comuni interessati: Triuggio, frazione Rancate

interesse: storico etnografico, storico artistico, naturalistico


Punti di Interesse

image-placeholder.jpg

Fiume Lambro

La frazione di Rancate, anticamente denominata Roncate, che deriverebbe da "roncar", abbattere alberi, si trova a Nord di Triuggio, nome che invece risale a “traductus” traghetto, luogo di transito per l'attraversamento del fiume Lambro. Proprio la forza dell’acqua di questo fiume, venne particolarmente sfruttata, nel corso dei secoli scorsi, dalle numerose filande che sorsero sul suo corso. Le filande, dove i bozzoli venivano trasformati in matasse di seta, erano importanti per l’economia: specialmente per l’occupazione di donne e bambine dai 12 anni circa
image-placeholder.jpg

Istituto bacologico Guido Susani

Il civico 9 di Via Serafino Biffi ospita ancora quella che fu un’importantissima struttura di ricerca nel secolo scorso: l’“Istituto bacologico Guido Susani”. Numerose donne del luogo erano qui impegnate, seguendo i metodi dello scienziato Louis Pasteur e grazie a strumenti tecnologici quali il microscopio, a selezionare i esemplari di baco da seta che fossero immuni da malattie
image-placeholder.jpg

Villa Biffi e Villa Susani

Le due ville, appartenenti a due deIle più importanti personalità di Triuggio, si trovano quasi l’una di fronte all’altra. Immersa in un bellissimo parco, la prima, appartenne infatti a Serafino Biffi, insigne scienziato e filantropo, ospita oggi un ristorante e una sala convegni. La seconda, oggi privata e nota come “Il Castello”, era “Villa Monterosso”, un’antica casa di campagna, ristrutturata in stile liberty, da una precedente villa secientesca, da Guido Susani, benefattore e uomo politico che ospitò lo scienziato Louis Pasteur
image-placeholder.jpg

Santuario Rancate

La Chiesa parrocchiale di Maria Assunta è sede di un’importante devozione verso la Madonna, che si dice qui compì un miracolo ridonando udito e capacità di parlare ad un bambino sordomuto. Voluta da Carlo Borromeo nel 1606, è inoltre conosciuta come Chiesa Museo, per le numerose e pregevoli opere qui contenute fra cui: gli affreschi con scene bibliche, dipinti nel 1785 da Andrea Appiani, le tele di Bartolomeo Roverio, il Genovesino, e di Giulio (o Camillo) Campi di Cremona, e gli stucchi del ticinese Giocondo Albertolli
image-placeholder.jpg

Gelsi

Restano lungo questa via gli ultimi due esemplari di gelso bianco, un albero che prima ricopriva le numerose colline brianzole. La foglia del gelso, infatti, era l’unico alimento per i preziosi bachi da seta. L'allevamento della “semenza” veniva infatti curato nelle case dei contadini che poi rivendevano i bozzoli alle filande
image-placeholder.jpg

Bosco della Brovada

Nella valle della Brovada, vicino all’omonimo rio, si conservano numerosi esemplari di querce e carpini, tra loro consociati. Questo tipo di bosco, detto “querco - carpineto planiziale”, 
è tipico dell’area della pianura padana dove risale a circa 6000 anni a.C .In alcune sue parti ancora si possono ammirare oltre che la quercia lombarda farnia (Quercus robur) e il carpino bianco (Carpinus betulus), anche il frassino nelle zone più umide, l'acero e l'olmo campestre, oltre che il castagno
image-placeholder.jpg

Cascina Pasteur

Il famoso scienziato francese venne qui ospitato, insieme alla moglie, da Guido Susani, fondatore dell’“Istituto bacologico”. Louis Pasteur, dal 1865, condusse importanti ricerche sulle malattie dei bachi da seta, riuscendo ad individuare l'origine della temuta pebrina